packaging plastica riciclata steba

Insieme alla battaglia contro i cambiamenti climatici, quella relativa all’inquinamento e alla plastica riciclata è una delle sfide più importanti degli ultimi anni.
Il problema dell’inquinamento è molto “articolato” e lo è altrettanto affrontarlo, anche per chi si occupa di lavorare con questo materiale.
Infatti in questo articolo noi, che lavoriamo con la plastica, proviamo a offrire un punto di vista interno per cercare di porre l’attenzione sui diversi aspetti di uno scenario così complesso e attuale.

Il packaging in plastica è diventato indispensabile nella vita di tutti i giorni, la maggior parte dei prodotti scadrebbe o si danneggerebbe prima di arrivare in negozio.
Nonostante questo, spesso è considerato uno dei principali nemici nella battaglia del nostro pianeta per la sostenibilità ambientale perché diventa un rifiuto subito dopo il suo utilizzo.

A oggi i produttori o chi lavora con le plastiche sono demonizzati, ma le condizioni per un successo sostenibile sono possibili.
Riteniamo, in maniera del tutto modesta, che ci debba essere una sensibilizzazione generale (produttori e consumatori) senza trovare nella plastica l’unico nemico.
Ecco perché le aziende di vari settori stanno cercando di ridurre l’impatto del packaging, pur continuando a beneficiare delle sue proprietà.

Contenitori in plastica riciclabile: le condizioni del successo

Le plastiche sono dei materiali con dei potenziali molto validi.
A differenza di quello che può essere la visione comune, si tratta di un materiale poco “impattante” perché consuma meno energia nella fabbricazione e produce meno emissioni di gas serra rispetto ad alcuni materiali alternativi.
I materiali plastici sono economici, versatili, leggeri e molto resistenti.
(BPF: British Plastics Federation)

Pensare a modelli di business-to-business che prevedono l’impiego di imballaggi riutilizzabili o a soluzioni green sono “strategie” a cui i produttori di plastiche stanno già pensando da anni.
Un esempio da riportare è la produzione di plastiche non derivanti dal petrolio ma da materiali naturali come la canna da zucchero, legno, oli vegetali, amido, gli scarti della produzione alimentare o i biopolimeri.

Oltre ai produttori o a chi commercia la plastica è altrettanto importante la risposta degli acquirenti nell’acquisto di questi prodotti e del consumatore.
Insomma tutto il ciclo di questi materiali ha bisogno di attenzione, qui proviamo a fare un’analisi su alcuni punti.

contenitori plastica riciclabile

Sensibilità dei consumatori

Per l’Ong Enpa, migliaia di lattine e bottigliette (di vetro e di plastica) vengono incivilmente abbandonate nei parchi, nelle aiuole, per strada o nelle spiagge.

consumatori plastica e riciclo
Crediamo che una sensibilità attenta a come utilizzare i rifiuti in plastica sia la base per poter rendere recuperabile la maggior quantità di rifiuti.

“Dalle shopper per la spesa ai contenitori per cosmetici, recenti sviluppi politici” – scrive la Fondazione Ellen MacArthur nel rapporto “The New Plastics Economy: Catalising Action” – “hanno dimostrato che rendere socialmente accettabili queste pratiche non è una missione impossibile”.
E queste “pratiche” rientrano in un’educazione civica che possa educare tutti noi e, soprattutto, le generazioni più giovani.
Perché educare a un corretto utilizzo della plastica consumata permette una seconda vita a questo tipo di materiale.
Il pianeta non è più in grado di gestire la quantità di plastica che gettiamo nell’ambiente e i trend ci dicono che quello della plastica è un tema che richiede anche un approccio generazionale.

Potenziamento delle infrastrutture di raccolta e di riciclo

Abbiamo parlato del fatto che sia indispensabile la corretta attenzione del post consumo ma dall’altra è necessaria una politica attenta a un’economia del riciclo.
Aumenta il recupero ma la mancanza di impianti non facilita il riciclo delle plastiche.
“A quarant’anni dal lancio del primo simbolo universale del riciclo” – “The New Plastics Economy: Catalising Action” – “solo il 14% degli imballaggi in plastica utilizzati su scala globale è raccolto e avviato correttamente agli impianti di recupero della materia”.

packaging plastica, raccolta e riciclo

Si pensa erroneamente che le plastiche siano nocive e non sempre adatte al riciclo.
In realtà, alcuni imballaggi non possono essere riciclati a causa della contaminazione ma possono essere recuperati per generare energia.
(www.plasticpackagingfacts.org

Il PET (polietilentereftalato – materia plastica riciclabile al 100%), in particolare, non contiene sostanze tossiche.
“Se bruciato, produce anidride carbonica e acqua e non lascia residuo tossico”.
(Brett Martin)
Sebbene la maggior parte dei materiali termoplastici possa, in linea di massima, essere riciclato, il riciclo delle bottiglie in PET è molto più conveniente.
Il motivo principale è dato dall’alta riciclabilità di questo materiale.
Inoltre, l’impatto ambientale è molto elevato perché le bottiglie sono tra i maggiori rifiuti in plastica e le stesse sono realizzate nella quasi totalità proprio in PET.
Infine i prodotti in PET sono facilmente identificabili in un flusso di riciclo rendendo agevole il loro trattamento di recupero.

Una “nuova estetica” riciclata

La riprogettazione del packaging dovrebbe essere al centro delle sfide del packaging sostenibile.
Vale a dire che la creazione di confezioni più facili da riciclare fino all’integrazione di quantità sempre maggiori di plastica riciclata nei prodotti è la strada da seguire.
Ma di pari passo deve aumentare anche la percezione verso una nuova estetica green.
Le plastiche riciclate hanno imperfezioni di un materiale non più vergine che devono essere viste come qualità e non come difetti di produzione.

Questa nuova sfida pone nuovi obiettivi per ciascuna delle parti chiamate in causa.

  • i designer devono interfacciarsi in maniera più profonda con i produttori e i distributori di plastiche in modo da conoscere tutte le sfaccettature del ciclo produttivo per una progettazione più consapevole e sostenibile
  • gli acquirenti devono essere formati per apprezzare le nuove caratteristiche organolettiche dei prodotti
  • la politica deve agevolare e favorire i processi di raccolta e di smaltimento e riciclo dei rifiuti
  • la comunicazione deve valorizzare i nuovi prodotti, presentandoli come “plus di valore” e non come scelte di ripiego
  • i distributori devono farsi carico di proporre e spiegare le qualità delle plastiche riciclate in modo da sensibilizzare tutti le parti coinvolte

Anche Steba è in prima linea in questo panorama del packaging plastico sostenibile con attività di:

  • collaborazione con designer/uffici marketing per una riprogettazione green
  • inserimento nel proprio catalogo di proposte come lo “Sugar Cane” e flaconi in materiale riciclato
  • consulenza per indirizzare gli acquirenti nella scelta più adatta alle proprie richieste nel rispetto dell’ambiente

Contattaci per scoprire come rendere il tuo packaging più ecosostenbile
e per diventare più friendly e coinvolto nelle sfide del pianeta!